I nostri trattamenti

Moxibustione (o Moxa)

La moxibustione (o moxa) si basa sui principi dell’agopuntura, ma senza aghi, nella quale i punti dei meridiani vengono stimolati attraverso il calore. Nella moxa, infatti, al posto degli aghi si utilizzano dei sigari o conetti di artemisia compressa. Il nome stesso significa "erba che brucia": l'artemisia raccolta in estate viene lavorata in un impasto lanoso e stretta in sigari di foglie di gelso che verranno bruciati come incensi. L'artemisia pura è molto odorosa e fa molto fumo perciò spesso gli operatori utilizzano la versione in carboncino senza fumo. 
La tecnica della moxa consiste nell’avvicinare il sigaro incandescente vicino al punto da trattare, stimolandolo attraverso il calore, fino a che si percepisce distintamente un pizzico in corrispondenza del punto, pur senza provocare scottature. Presso il nostro studio, preferiamo applicarla come tecnica complementare allo Shiatsu, in concomitanza o in seguito a un trattamento di analisi dei meridiani e digitopressione. Inoltre essendo una pratica semplice, in seguito a una consulenza dell'operatore per individuare i punti giusti da trattare, si può continuare anche a casa per trattamenti di mantenimento.

Per capire come agisce la moxibustione, dobbiamo fare un breve ripasso di cultura tradizionale cinese. Esistono due forze, lo yin e lo yang, che insieme compongono il simbolo del tao fuori e dentro di noi: quando sono in equilibrio, l'energia fluisce bene nei vari organi, ma quando sono in evidente squilibrio si manifestano malattie. L’eccesso yin corrispondente a quanto è freddo e umido può essere guarito dal calore: i più comuni sono i disturbi dell'apparato respiratorio, ma non solo. Contrazioni muscolari, rigidità articolari e dolori diffusi possono trarne giovamento, se non sono di origine infiammatoria. Per lo stesso motivo è sconsigliata in caso di febbre, eritemi, abrasioni o ferite.

Recentemente la moxa è stata riscoperta e adottata anche dai centri di ostetricia naturale poiché anche in gravidanza la moxibustione può avere importanti applicazioni. Ad esempio, intorno alla 35 settimana di gestazione, può essere utilizzata per stimolare il rivolgimento di un feto podalico, può aiutare a mantenere una buona piscina di liquido amniotico e ci sono anche specifici punti da trattare in fase pre-parto, stimolabili solamente superata la 37 settimana, nonché alcuni punti destinati alla cura di eventuali emorroidi post-partum.

 

Feedback di chi l'ha provata

Eleonora: mentre ero incinta ho preso una brutta influenza, che non volendo curare con antibiotici tradizionali si è protratta per mesi. Già dopo la prima seduta di shiatsu e moxa sono riuscita a spurgare il naso e nel giro di poche sedute sono completamente guarita. Avendola scoperta, ho chiesto poi come poterla utilizzare in gravidanza e mi è stata molto utile nei giorni prima del parto. 

Luca: dallo scorso autunno avevo un fastidio all'orecchio, non proprio un acufene ma una sorta di bolla d'acqua, che nessuna cura otorinolaringoiatrica è riuscita a risolvere. Ho provato prima un ciclo di haloterapia in grotta del sale, poi un ciclo di sedute shiatsu e moxa e l'orecchio si è stappato!